buddhaCertamente ogni monaco procede sulla via della ricerca della Buddhità. Ma quali sono le sue intenzioni? Quali i suoi motivi?

Se nella sua ricerca della perfezione, della verità,, dell’illuminazione, si dimentica del vero motivo per cui procede su questo sentiero, allora il suo cammino potrebbe non arrivare alla conclusione desiderata.

Ogni essere vivente è un gioiello lucente nella mente di Dio. E proprio perchè tutti sono nello stesso luogo, non vi è una vera differenza tra loro.

Noi uomini siamo piccole scintille nell’immensa Luce di Dio. Ma non esistono diverse luci. Esiste solo LA luce. Ecco perchè tutti gli esseri sono diversi ma tutti gli esseri sono uguali.

Se, procedendo nella propria evoluzione, il monaco dimentica questo fatto allora il karma si assumerà l’onere di ricordarglielo. Perchè tutti gli esseri sono uno e non è possibile che uno si evolva senza che gli altri lo seguano.

Vero è che, prima della realizzazione, è difficile, se non impossibile, conoscere sempre ciò che è bene per un altro essere umano. Ma è anche vero che la sofferenza, per quanto illusoria, necessita sempre della nostra compassione.

Portare una sofferenza insieme ad un altro essere umano non significa infatti toglierla dalla sua strada, ma percorrere la strada insieme a lui, aiutandolo nel portare il suo fardello.

E questo, come può essere male?

La realizzazione è senz’altro il momento in cui vengono rimossi tutti gli ostacoli al poter aiutare gli altri esseri umani ma, contemporaneamente, percorrere la strada della compassione non può che aiutare a crescere proprio in quella direzione verso cui si tende.

Più cresciamo nella verità e più possiamo essere d’aiuto agli altri esseri umani.

Più siamo d’aiuto agli altri esseri umani, maggiore sarà la nostra crescita nella verità.

12 risposte a I Sussurri del Lama – Crescere per aiutare. Aiutare per crescere.

  • La compassione… Non è così facile perchè per noi ha un’accezione negativa “non voglio essere compatito” è la nostra frase più comune.

    Vista sotto quest’ottica credo sarebbe più facile da accettare. Caro Lama T. non potreste apporfondire l’argomento della compassione? Credo sia un punto fondamentale per la nostra crescita.

  • Leggendo questo post anch’io pensavo alla compassione, e a quanto il significato di questa parola sia stato cambiato rispetto a quello originario: compassione, da “cum patior” che significa letteralmente “sentire con” e non “avere pietà di” come è comunemente sentito oggi.

    Mi unisco alla richiesta di Ailinen, Lama T: potresti spiegare, se vuoi, che cos’è la vera compassione, e come mai non significa togliere la sofferenza dalla strada di qualcuno, ma solo aiutarlo a portarla? Spesso, quando mi accorgo che qualcuno soffre, il mio primo istinto è muovermi per sollevarlo da essa, ma a volte mi domando se sia giusto farlo.
    Grazie
    Luna

  • Post da leggere e rileggere, grazie Lama.
    In poche parole hai spiegato il lungo e travagliato percorso di chi aspira a “svegliarsi” dal sonno della coscienza per arrivare a comprendere che “esiste un’unica Luce”.
    Cercare il Risveglio, dunque, non solo per se stessi, ma per poter essere utile alle altre luci dimentiche di sé (in modo veramente efficace, solo quando il “Grande Risveglio” viene realizzato).
    Rimanere sulla “via” della Ricerca fin quando non ci si è “svegliati”, condividendo le gioie e gli affani degli altri, credo sia già un prologo di compassione.
    Ma mi sembra di aver capito che solo quando si accede al Grande Risveglio (o si esce definitivamente dalla Grande Illusione) si può essere veramente utili e Compassionevoli.

  • alcune cose espresse da Lama T. echeggiano nelle nostre profondità….personalmente trovo nel silenzio tutto ciò….interpretare o trovare delle associazioni o relazioni mentali….o cercare di spiegare a lama T. di cosa si è capito del suo scritto….ci allontana dall’origine di alcune parole che risuonano quasi come mantra….dentro, noi tutti….
    non credo nella meditazione su un testo questo no…..ma il lasciarsi attraversare da alcune concetti non cercando sempre ed in ogni caso di spiegarseli si…..
    cioè lasciare uno spazio dentro di noi perchè germogli qualcosa….e non per forza incasellarlo subito…e quindi forse bruciarlo….
    questo almeno in parte è quello che sento….
    Ciao Franz….grazie dei tuoi post…

  • Ad integrazione dello scritto di prima….
    Rispolverando anche altri concetti intendevo dire….
    Utilizzare una parte di noi stessi che lavora più in analogico che in digitale…..

    • Sono pienamente d’accordo, l’importante infatti non è tanto pensare, quanto “SENTIRE”!!!
      Alla prossima ciao! :warrior:

  • Dear Lama T what you write is absolutely true, but it is difficult to achieve, and it is very easy to “lose the way” along the way because one gets confused about the true meaning of “Compassion”!!! Expecially for the peoples that live in the West Lands, because of falling values and a sense of emptiness, but as difficult, fortunately is not impossible.
    Should change its views with respect to reality, looking with fresh eyes and without prejudices.
    This is my thought, anyway thanks for what you write. :warrior:

  • I see that you want to know more about the significance of compassion, but one thing is to discuss about a word and another to live that significance.
    Anyhow, even if I am aware of way you perceive the word, my knowledge of italian language is not deep enough to write about this.
    Franz, what about a four-handed post?
    Thanks to all of you for your warm acceptance and welcome.

    Traduzione del blogger:
    vedo che vorreste sapere di più circa il significato del termine compassione, ma una cosa è discutere di una parola e un’altra viverne il significato.
    Comunque, pur essendo consapevole del modo in cui percepite la parola compassione, la mia conoscenza della lingua italiana non è sufficiente per scrivere su questo argomento.
    Franz, cosa ne pensi di un post a quattro mani?
    Grazie a tutti voi per la vostra calorosa accoglienza e accettazione.

    • Four handed post, huh?
      Let’s make it three-handed. Two of yours and one of mine 🙂
      Just joking! For me it’s ok, of course!

      Traduzione del blogger (mo’ pure da solo mi devo tradurre?):
      Un post a quattro mani, eh?
      Magari facciamo a tre: due tue e una mia. 🙂
      Scherso. Per me va benissimo, ovviamente!

  • Grazie a te per la tua disponibilità e gentilezza, Lama T :bye:

  • Thanks to you Lama T.

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