L’eterna lotta tra bene e male. La percezione di ciò che è bene e di ciò che non lo è dipende dalla nostra personale esperienza, dalla nostra formazione, dalla nostra crescita.

Ciò che per uno è bene per l’altro non lo è. Vale per i costumi, per le usanze, per le convinzioni e le percezioni. Molte guerre sono state combattute e sul filo di innumerevoli spade è colato il sangue di altrettanti ego che ritenevano la propria convinzione migliore di quella altrui.

Quando qualcuno ci fa un torto, lasciamolo cadere. Quando qualcuno ci fa del bene, lasciamolo cadere.

Questo non significa “porgere l’altra guancia”. Fare ciò significa solo mettersi in lista per il prossimo schiaffo. Meglio allontanarsi. Serbarne il ricordo serve a renderci prudenti. Serbarne il rancore serve solo ad alimentare la rabbia, emozione inutile.

Quando qualcuno ci fa una carezza, accettiamone il piacere e poi non andiamo a cercarne un’altra. Serbarne il ricordo serve a renderci leggeri. Serbarne il piacere serve a renderci schiavi.

La vita porta inevitabilmente a scegliere tra bene e male ad ogni minuto, ad ogni secondo. La scelta diviene sempre più complessa con la nostra crescita, perchè ci rendiamo sempre più conto, con il passare del tempo, della relatività di bene e male e delle conseguenze delle nostre scelte.

Ma solo l’individuo compie una vera scelta. Per tutti gli altri la scelta accade, a seguito degli accadimenti e del continuo protrarsi verso le proprie convinzioni, del tutto meccaniche e percepite erroneamente come libertà.

La scelta è il lusso degli esseri liberi; per tutti gli altri è la prigione più subdola, cammuffata da ristorante di lusso.

Una risposta a I Sussurri del Lama: lascia il bene, lascia il male

  • Un post da stampare e affiggere sulla porta di casa, per leggerlo tutte le mattine (e, visto come va la memoria, tutte le sere!), e trarne uno “stile di vita”.
    Condensate in poche frasi semplici, tante verità e tanta saggezza.
    Come sempre grazie, LamaT.

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