Il tantra, spesso tanto esaltato quanto frainteso nel mondo occidentale, rappresenta forse la via più antica trasmessa all’umanità.

112 tecniche trovano posto nel testo fondamentale, il VijanaBhairava, originariamente, si dice, trasmesso direttamente da Shiva stesso.

La completa superficializzazione e grande sovvertimento cui questo insegnamento è stato sottoposto, ne hanno decretato la completa dimenticanza nella popolazione occidentale ma, soprattutto, hanno portato ad un’errata apposizione del rapporto sessuale in rapporto alla ricerca interiore.

Eludendo da questo testo però, ciò che accade oggi nel mondo è la confusione del sesso o, meglio, del rapporto sessuale, con il rapporto emotivo. Nulla di più sano, naturalmente, ma in realtà ed al contempo, nulla di più fuorviante.

Il rapporto sessuale può essere una via incredibilmente rapida e profonda, per penetrare quegli aspetti legati all’espansione (significato originale del termine Tantra), attraverso la fusione (ovvero lo Yoga propriamente detto).

Entrare all’interno di un rapporto sessuale vero, in cui l’energia fluisce liberamente tra i corpi degli amanti è un dono ed una rarità. Ma quando accade, questo può portare allo spalancamento di porte percettive e propedeutiche a dimensioni del tutto sconosciute e difficilmente sperimentabili con altre forme meditative se non dopo percorsi ordinariamente molto più lunghi.

Il rapporto emotivo nulla ha a che vedere con questo stato se non in termini di estrema rarefazione che, all’occhio esterno, potrebbero addirittura essere visti come gelidi. Lasciare passare in sè l’energia, il calore e il fuoco che possono svilupparsi in queste condizioni richiede un controllo del tutto eccezionale, in quanto la possibilità di perdere completamente l’orizzonte umano è molto reale.

Ascoltare il cuore è condizione fondamentale per accedere a stati sempre più profondi di percezione durante un rapporto sessuale, ma questo non implica alcun tipo di emozione. Ascoltare il cuore in questo caso significa perdersi nella corrente ascensionale che si produce quando, durante la penetrazione, i flussi energetici delle nadi di ambo i partecipanti iniziano ad intrecciarsi esattamente all’interno del quarto chakra.

Perchè questo avvenga però, occorre immergersi prima completamente all’interno del desiderio che si manifesta alla base della colonna, inizialmente percepibile come una sorta di potente brivido caldo nella zona lombare posteriore.

L’astensione da qualunque considerazione è in questo momento perfettamente essenziale. Con l’approfondirsi dello scambio energetico, uno dei due praticanti potrà percepire, nell’organo sessuale dell’altro, un repentino quanto violento cambio di temperatura, sia nel caldo che nel freddo, che porterà ad avvertirlo come una massa di ghiaccio oppure un fuoco acceso.

Proseguendo nel rapporto, senza alcuna volontà di giungerne alla logica conclusione, allora davvero sarà possibile sperimentare una perdita di sè nel fuoco o nel ghiaccio, una perdita che provocherà il distacco dalle ordinarie dimensioni percettive e un’entratura in dimensioni difficilmente descrivibili verbalmente ma che potrebbero essere accomunate ad uno stato definibile come preghiera.

Ovvero l’espressione di un desiderio così forte da non poter essere ignorato da parte di Dio.

Questo è il vero scopo di un rapporto sessuale.

2 risposte a I Sussurri del Lama: Tantra, il vero scopo del sesso iniziatico

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