“La determinazione si costruisce nell’azione. Prima dell’atto si parla solo di sentire.”

Con questa frase un giorno il mio Maestro mi apostrofò, di fronte al mio ennesimo insuccesso in una certa pratica meditativa. Qualunque fosse il mio sforzo, la mia concentrazione, non arrivavo mai a stabilizzarmi nello stato che sapevo essere la corretta conseguenza di quella pratica.

Lui disse questa frase e poi se ne andò, come se nulla fosse accaduto. Impiegai molto tempo a comprendere quale fosse stato il significato delle sue parole ma poi, un giorno, di colpo realizzai cosa avesse inteso dire.

Successe quando, abbandonata ogni speranza, affrontai ogni minuto della pratica con la sola volontà di portarlo a termine nel miglior modo possibile. Allora mi accorsi che, con il passare del tempo, la mia volontà si rafforzava, diventando più efficace ad ogni respiro.

Quando la mia mente si trovò di colpo immersa nel silenzio, finalmente compresi quanto le parole del mio Maestro fossero state vere.

La determinazione l’avevo raggiunta mediante lo sforzo. Non il contrario. Il risultato non era giunto grazie alla volontà ma grazie allo sforzo. E anche la determinazione, che potremmo definire a tutti gli effetti uno stato di coscienza, era giunta al termine dello sforzo. Anzi, potrei dire che il risultato di quella pratica fu proprio la costruzione della determinazione, anzi che lo stato di coscienza in cui finalmente venni a trovarmi.

In realtà, realizzai, prima di compiere lo sforzo corretto si ha solo una traenza, un sentire che ci porta a produrre uno sforzo. Quando lo sforzo viene prodotto in modo corretto, allora la determinazione lo segue, esattamente come il risultato.

Non è determinato colui che intraprende l’azione, ma colui che non la interrompe. E questa qualità si crea solo dopo il compimento completo dell’azione.

La determinazione non è il mezzo, ma il risultato.

5 risposte a I Sussurri del Lama: costruire la determinazione

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